Chi Fu Melqart?

 

Il nome appare costituito significante “ il re della città”. La divinità in esame possedeva originariamente un carattere tribale,  e di conseguenza una volta che i Fenici si urbanizzarono, divenne il protettore della città. La prima testimonianza riferita alla divinità risalgono a prima del X sec A.C., ma vanno invece inquadrate in testi del II millennio a.C., quando un dio Malik in Mesopotamia e la denominazione divina “MLK”, ad Ugarit.  Giuseppe Flavio ci parla di come il re di Tiro Hiram nel X secolo a.C. innalzò un tempio a Melqart e ad Ashtart sulle rovine di un tempio di una precedente divinità. Nel VII secolo a.C. Melqart viene menzionato in un documento ufficiale, ossia il tratato tra il re di Tiro Baal ed il re assiro  Asarahaddon, I Greci assimilarono  Melqart a Herakles, uesta versione dimostra come Melqart fosse reputato come una divinità suprema, connesso con l'aspetto solare della divinità. Essendo dio-figlio rappresenta una divinità fertilistica  e fecondatrice come Adon  a Biblos o Eshmun a Sidone. Per quanto riguarda la versione di Eudosso di Cnido(apud Atheneum), stando al mito in esame Herakles-Melqart, figlio di Zeus e di Asteria, venne ucciso da Tifone, ma Iolao-Eshmun lo resuscita facendogli annusare una quaglia. La festa di ressurezione di MAelqart, la più importante festa di Tiro,  si svolgeva in primavera,al passo delle quaglie,  congiunto al carattere fertilistico della divinità. Il culto di Melqart  si diffuse anche a Catagine, a Gdir,  e Lixus, Tharros, e Karali.

Del DR.Archeolog. Daniele Castori

 

Archeologo (Specialista in Archeologia Classica)