Chi Fu Melqart?

 

Il nome appare costituito significante “ il re della città”. La divinità in esame possedeva originariamente un carattere tribale,  e di conseguenza una volta che i Fenici si urbanizzarono, divenne il protettore della città. La prima testimonianza riferita alla divinità risalgono a prima del X sec A.C., ma vanno invece inquadrate in testi del II millennio a.C., quando un dio Malik in Mesopotamia e la denominazione divina “MLK”, ad Ugarit.  Giuseppe Flavio ci parla di come il re di Tiro Hiram nel X secolo a.C. innalzò un tempio a Melqart e ad Ashtart sulle rovine di un tempio di una precedente divinità. Nel VII secolo a.C. Melqart viene menzionato in un documento ufficiale, ossia il tratato tra il re di Tiro Baal ed il re assiro  Asarahaddon, I Greci assimilarono  Melqart a Herakles, uesta versione dimostra come Melqart fosse reputato come una divinità suprema, connesso con l'aspetto solare della divinità. Essendo dio-figlio rappresenta una divinità fertilistica  e fecondatrice come Adon  a Biblos o Eshmun a Sidone. Per quanto riguarda la versione di Eudosso di Cnido(apud Atheneum), stando al mito in esame Herakles-Melqart, figlio di Zeus e di Asteria, venne ucciso da Tifone, ma Iolao-Eshmun lo resuscita facendogli annusare una quaglia. La festa di ressurezione di MAelqart, la più importante festa di Tiro,  si svolgeva in primavera,al passo delle quaglie,  congiunto al carattere fertilistico della divinità. Il culto di Melqart  si diffuse anche a Catagine, a Gdir,  e Lixus, Tharros, e Karali.

Del DR.Archeolog. Daniele Castori

 

Archeologo (Specialista in Archeologia Classica)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi Sono

 

 

 

 

 

Mi chiamo Daniele Castori e sono un archeologo libero professionista di formazione classicista(Romanista), da sempre appassionato alle dinamiche della Romanizzazione, in particolare mi interesso di questa realtà riguardo al contesto sardo. Sono iscritto all'elenco nazionale dei professionisti per i Beni Culturali del Ministero della Cultura come archeologo 1° Fascia. Mi occupo di archeologia preventiva,  in particolare di assistenza archeologica, il lavoro che svolgo tuttora. Laureato in Archeologia, curriculum in storia romana, all'Università di Sassari con una tesi dal titolo: Luoghi di culto e monumenti pagani dell’antica città di Roma con una votazione di 99/110(docente Attilio Mastino). Ho conseguito la laurea magistrale in archeologia classica con una tesi in epigrafia latina dal titolo : Le vexillationes nelle Provincie Danubiane : Un quadro d’insieme, con una votazione di 104/110 (docenti- Attilio Mastino-Antonio Ibba). Mi sono poi specializzato presso la Scuola di Specializzazioni in Beni Archeologici di Oristano (Consorzio uno ) con una tesi in archeologia classica dal titolo: Da Demetra a Ceres: La Diffusione di un culto nella Sardegna Punico- Romana -Dai Santuari agli ex voto, con una votazione di 50/50 con lode (docente-Raimondo Zucca). Ho partecipato alla campagna di ricognizione e censimento dei beni archeologici del Comune di Lodè (NU) (settembre 2005) sotto la direzione del Professor. Alberto Moravetti e del Dottor. Paolo Melis,  ho poi preso parte alla campagna di scavo presso il complesso megalitico di Monte Baranta di Olmedo (SS)  (luglio 2006) sotto la direzione del Professor. Alberto Moravetti e del Dottor. Paolo Melis,  ho poi preso parte alla campagna di scavo  il complesso nuragico di Cobulas di Milis (OR)presso Da luglio 2015 (luglio -2015) Scavo c/o il complesso nuragico di “Cobulas” di Milis, Oristano, direttoda Professor. Piergiorgio Spanu e dal Dottor. Giuseppe Maisola. Nel 2016 (luglio ) ho preso parte alla Campagna di scavo presso il sito tado-antico e altomediovale di  Nostra Signora di Mesumundu di Siligo (SS), diretto dal Professor. Marco Milanese. Inoltre ho partecipato alla campagna di scavo presso il sito medioevale di o Sant’Antioco di Bisarcio di Ozieri(agosto – 2016), Sassari , diretto dal Professor. Marco Milanese ho partecipato quindi alla campagna di scavi presso. Lo Scavo c/o il complesso nuragico di “Cobulas” di Milis, Oristano diretto da Professor. Piergiorgio Spanu e dal Dottor. Giuseppe Maisola. E infine ho completato le campagne  di scavi archeologici universitari presso lo Scavo c/o il complesso tardo antico e altomedievale del nuraghe S.Barbara di Bauladu (OR), diretto da Professor. Piergiorgio Spanu e dal Dottor. Giuseppe Maisola. Nell’ aprile 2019 sono stato membro della delegazione Ana -Sardegna durante il pre congresso pe l’elezione del presidente Ana e la ceazione dell’albo dei professionisti dei Beni Culturali Ho infine partecipato alla catalogazione Museo Archeologico di Sedilo, Oristano. Diretto dalla Professoressa Anna Depalmas Ho iniziato la mia carriera lavorativa nell’ambito dell’assistenza archeologica presso Sogearch srls Pontecagnano (Sa), diretto dal Professor. Valentino Vitale, passando poi a lavorare per la ditta Cosin Srl di Cagliari, presso il centro di Palmas Arborea (OR), INOLTRE HO PRESO PARTE ALL’ Assistenza archeologica alla Viarch per la “Realizzazione nuovi elettrodotti a 150 kV “Santa Teresa – Tempio” (Variante 67 - 72 della linea “Santa Teresa –con Cooperativa Archeologia di Firenze, ho poi svolto l’attività di tecnico museale per conto della dita Tacs Srl, presso i Musei Civici di Bosa , nell’ estate del 2022 ho continuato a lavorare come tecnico museale presso il Museo Civico di Allai, per poi continuare a operare sempre come tecnico museale presso il Museo Civico di Bosa. Ho poi preso parte ai lavori di assistenza e scavo archeologico sul metanodotto Mestre- Trieste, ho prima operato in Campania per i lavori di installazione di fibra ottica nei centri diretti dal Dottor. Ernesto Bianco : Castel di Sasso(CE), Castel Morrone (CE),Acerra (NA) Pedimonte di Alife (CE),Rocca Monfina (CE), Marzano Appio(CE)per poi passare a lavorare pe la ditta Cosin Srl di Cagliari nel Basso Sulcis nell’ambito della metanizzazione del territorio, ho quindi operato pe la medesima ditta e pe la stessa infrastruttura nei centri di :Orune, Dorgali, Bitti, Olbia, Sestu. Dopo aver operato nei centri di Fiumesanto, la mia attività lavorativa ha interessato i centri di Quartu S.Elena, Olbia, e attualmente il Comune di Tonara.

Chi Fu Melqart?

 

Il nome appare costituito significante “ il re della città”. La divinità in esame possedeva originariamente un carattere tribale,  e di conseguenza una volta che i Fenici si urbanizzarono, divenne il protettore della città. La prima testimonianza riferita alla divinità risalgono a prima del X sec A.C., ma vanno invece inquadrate in testi del II millennio a.C., quando un dio Malik in Mesopotamia e la denominazione divina “MLK”, ad Ugarit.  Giuseppe Flavio ci parla di come il re di Tiro Hiram nel X secolo a.C. innalzò un tempio a Melqart e ad Ashtart sulle rovine di un tempio di una precedente divinità. Nel VII secolo a.C. Melqart viene menzionato in un documento ufficiale, ossia il tratato tra il re di Tiro Baal ed il re assiro  Asarahaddon, I Greci assimilarono  Melqart a Herakles, uesta versione dimostra come Melqart fosse reputato come una divinità suprema, connesso con l'aspetto solare della divinità. Essendo dio-figlio rappresenta una divinità fertilistica  e fecondatrice come Adon  a Biblos o Eshmun a Sidone. Per quanto riguarda la versione di Eudosso di Cnido(apud Atheneum), stando al mito in esame Herakles-Melqart, figlio di Zeus e di Asteria, venne ucciso da Tifone, ma Iolao-Eshmun lo resuscita facendogli annusare una quaglia. La festa di ressurezione di MAelqart, la più importante festa di Tiro,  si svolgeva in primavera,al passo delle quaglie,  congiunto al carattere fertilistico della divinità. Il culto di Melqart  si diffuse anche a Catagine, a Gdir,  e Lixus, Tharros, e Karali.